Buone Feste

Riconoscimento per la tutela della legalità 2026

Jole Garuti

Insegnante che ha lasciato nei suoi innumerevoli studenti un ricordo indelebile, Jole Garuti ha fatto della tutela della legalità la sua missione di vita. Impegnata attivamente nel volontariato, è stata la figura di riferimento milanese in varie associazioni come il Circolo Società Civile di Milano, Libera di Don Ciotti, il Centro studi di “Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia”, organizzando eventi e percorsi didattici sui diritti umani e civili, su mafia e antimafia e sull’educazione alle legalità democratiche. Un’impegnativa eredità per tutti noi, che siamo chiamati a raccoglierne l’oneroso testimone.


Panettone d'Oro 2026

Vinicio Bevilacqua

Ottantotto anni e una passione che non tramonta mai: la bicicletta. È uno dei capigita di FIAB Ciclobby Milano e organizza escursioni su due ruote dove i partecipanti, immersi nella natura, vanno senza fretta alla scoperta del paesaggio, dei piccoli paesi e delle tante meraviglie artistiche e naturali che ci circondano. Gite lunghe e corte, possibilmente servendosi di strade poco trafficate per maggior sicurezza e tranquillità, affinché tutti, dai più giovani ai più anziani, dai più allenati ai più sedentari, possano trarre beneficio dall’uso di un mezzo economico ed ecologico.


Panettone d'Oro 2026

Gian Maria Bianchi

Una vita guidata da un principio profondo: donare ciò che si ha —tempo, affetto o denaro — sia un dovere morale verso gli altri. Per lui, il volontariato è stato una scelta di vita permanente, fin da giovane attivo in Croce Bianca con la sensibilità profonda verso chi si trova in difficoltà. Esperto e docente in Intelligenza Emotiva, si è dedicato ai detenuti del carcere di Bollate, ai rifugiati che scappavano dalla guerra, agli anziani che soffrono di solitudine, ma anche ad amici e agli amici degli amici, con il suo ascolto, i suoi consigli, il suo supporto concreto, generoso, mai invadente. Nel 2020 ha dato vita a ‘I Viaggiatori del lunedì’, un gruppo, che si riunisce ancora oggi settimanalmente per dialogare e confrontarsi, ispirato dalla filosofia e dai valori umani trasmessi da Gian Maria. Mancato improvvisamente nel 2025, è stato un uomo che, con autenticità, perseveranza e senza protagonismi, ha reso Milano una città più umana, più giusta e più solidale.


Panettone d'Oro 2026

Maria Teresa Calleri

Spesso l’andare in pensione corrisponde al compiacersi di un meritato riposo, ancor più se giunge al termine di un’importante carriera lavorativa. Non è questo il caso di Maria Teresa, che ha approfittato del tempo libero che si è ritrovata ad avere per avviare un’intensa attività di collaborazione creativa con tante associazioni di volontariato di Corbetta. È determinatissima nell’aiutare gli altri, chiunque essi siano, attingendo anche dalle proprie risorse personali per aiutare famiglie in difficoltà nell’acquisto di materiale didattico, vestiti, beni che supportano e sostengono la salute e il benessere dei bambini e degli adolescenti del territorio.


Panettone d'Oro 2026

Roberto Camagni

Classe 1944, dopo l’attività lavorativa e gli impegni istituzionali, si è dedicato a tenere viva la memoria e la storia del quartiere Niguarda andando a raccontarla con passione e generosità nelle scuole e attraverso due pubblicazioni che aiutano a conservare il prezioso ricordo e a tramandarlo alle giovani generazioni come valore condiviso: “Penso che un sogno così. Un viaggio tra memoria, sogni e riflessioni” e “La notte di Niguarda. Lo scioglimento del Consiglio Comunale e l’aggregazione a Milano. Una rilettura degli ultimi anni di vita del Comune”. È stato presidente della Circoscrizione 9 di Milano (Niguarda, Bicocca, Prato Centenaro) fino al 1975; poi è stato consigliere comunale fino al 1992, ricoprendo incarichi importanti, ma il suo impegno civile verso i suoi concittadini continua con determinazione.


Panettone d'Oro 2026

Roberta Ciofini

Il laboratorio Ri-Cucire è un laboratorio creativo animato da Roberta Ciofini e da altre 3 volontarie (Giovanna Giovini, Enrica Banfi e Loredana Ragnoli). Nel laboratorio nato dall'incontro della APS Contatto con il centro Diurno di Via Litta Modignani di Milano, la valorizzazione delle abilità di ciascuno permette la realizzazione di oggetti utili in tessuto, con tecniche a maglia e uncinetto, grazie a scampoli donati che sarebbero altrimenti scartati. Tutte le attività sono svolte con, e per, persone con disagio psichico. Il fare insieme diventa occasione per tessere e Ri-Cucire le Reti Sociali Naturali, obiettivo primario dell'APS Contatto. Il laboratorio settimanale consente alle volontarie di trasformarsi in caregiver che stimolano le capacità residue e la resilienza delle persone, facendole così sentire facenti parte di un gruppo sociale e non più emarginate.


Panettone d'Oro 2026

Paolo Colonnello

Da cronista da prima pagina, a malato in un letto d’ospedale, ha trovato con la musica il modo di dire grazie a medici e infermieri, decidendo che poteva curarsi suonando per gli altri. Così è salito sul tetto dell’Istituto dei Tumori di via Venezian attaccato alle flebo della chemioterapia e ha deciso che avrebbe fatto come i Beatles: suonare se e per gli altri malati. Con i medici Stefano Signoroni e Davide Scaramuzza e il funzionario Paolo Polli, si è inventato la rassegna “Note su un tetto che scotta”, portando per dieci anni all’Istituto il suo sax e la musica jazz, con artisti affermati e band sconosciute, offrendo in un luogo di sofferenza con la musica momenti di evasione, di speranza e normalità.


Panettone d'Oro 2026

Francesco Costa

Da sempre contribuisce nel quartiere Giambellino alle attività di sostegno alle fragilità (sociali, economiche, personali) promosse dalla rete territoriale di quartiere. Ha dedicato con costanza il proprio tempo libero per distribuire pacchi alimentari destinati a persone e nuclei fragili, soprattutto nel periodo del Covid, conducendo anche il furgone dedito a tale attività. Contribuisce all'organizzazione di “Scendi, c'è il cinema!”, una rassegna di proiezioni gratuite che si tiene in estate nei cortili delle case popolari. Francesco rappresenta un sicuro punto di riferimento per gli abitanti del quartiere che hanno bisogno di aiuto, segnatamente le persone anziane e fragili che non possono contare su un immediato sostegno familiare”.


Panettone d'Oro 2026

Silvia Di Stefano

La tenacia paga. Con costanza, competenza e determinazione, supportata dal coordinamento di cittadini “Non Vediamo l'Ora” e con un'attivazione sociale che ha superato i mille cittadini coinvolti, Silvia è riuscita a far decidere di realizzare la pista ciclabile del cavalcavia Adriano Bacula, popolarmente conosciuto come Ponte della Ghisolfa. Questo collegamento strategico di mobilità agile unirà finalmente in sicurezza due importanti quartieri della città.


Panettone d'Oro 2026

Amedeo Iacovella

Mantenere pulito il territorio dove si vive è la missione che si è dato Amedeo, promuovendo continuamente iniziative di pulizia straordinaria al Vigentino, che vedono nutriti gruppi di volontari con la partecipazione di intere famiglie, gruppo chiamato “Ramazziamo il Vigentino”. In particolare si è attivato per ripulire via Vaiano Valle e impedire che continuasse a rappresentare un sito di continui scarichi abusivi.


Panettone d'Oro 2026

Simona Ratti

Giardiniera volontaria, ha progettato e realizzato il giardino di SON, ponendo particolare attenzione all’accessibilità e alle esigenze delle persone fragili. In due anni, con la preziosa collaborazione di volontari, ha saputo trasformare l’area incolta in un “Giardino in movimento”, uno spazio verde armonioso e funzionale, caratterizzato da un’ampia varietà di specie vegetali accuratamente selezionate e armonizzate, con una ricca biodiversità locale che fornisce nutrimento alla piccola fauna. Un luogo dove sperimentare la cittadinanza attiva e promuovere la cultura dell’inclusione e il rispetto dell’ambiente, secondo i principi espressi dall’Enciclica Laudato si’ di papa Francesco.


Menzione speciale 2026

Associazione Allarga l’Arca

Si avvia nel 2013 con la solidarietà tra mamme e genitori della scuola primaria San Giusto poi si estende all’intero Istituto Comprensivo Luciano Manara, una scuola media, tre scuole elementari e tre scuole materne, coinvolgendo insegnanti, bambini e genitori. Nel 2021 le donne si costituiscono in associazione di volontariato per contribuire a risolvere alcune fragilità sociali di Quarto Cagnino e Quinto Romano, dove vive una popolazione mista di italiani e stranieri di recente o antica immigrazione. Una decina di donne agisce nella totale discrezione, senza richiesta di riconoscimento alcuno, anzi con spese a proprio carico. Non solo esigenze materiali, ma valenze educative e pedagogiche che sviluppano processi solidali per rendere più autonomi ragazzi, ragazze e adulti. Oggi sono seguite quasi 30 famiglie con oltre cento tra adulti e minori. Abnegazione totale disinteressata per ridurre i rischi di solitudine e scivolamento nella marginalità e devianza. Nella rete QuBì si avvale della collaborazione del plesso scolastico Luciano Manara, di Caritas Sant’Elena e dei Centri di Formazione e Lavoro Fleming e San Giusto, di associazioni di quartiere e abitanti che hanno a cuore il Progetto e, all’occorrenza, danno una mano.


Menzione speciale 2026

Associazione Domeniche per il futuro

Collettivo di giovani tra i 16 e i 30 anni, nato ad Arese e attivo sul territorio metropolitano, che promuove consapevolezza ambientale e sostenibilità attraverso momenti di confronto, informazione e azioni concrete, con l’obiettivo di incoraggiare stili di vita più sostenibili. Organizza eventi, progetti e attività partecipative – come incontri tematici, dibattiti e iniziative sul riuso – per coinvolgere la comunità e generare un impatto positivo a partire dal territorio. In collaborazione con il centro giovani Young Do It e il Comune di Arese, sono stati organizzati uno spettacolo teatrale e varie proiezioni sul tema dell’insostenibilità del fast fashion, seguiti da dibattiti e confronti; laboratori di cucito rivolti ai giovani per imparare a riparare e a riammodernare i vestiti; swap party (scambio di vestiti, al fine di dare loro una seconda vita al posto di buttarli via). Ora sta proponendo una collaborazione per rendere più sostenibili i vari eventi organizzati sul territorio.


Menzione speciale 2026

Associazione Impronte Diverse (Cernusco sul Naviglio)

Fondata da un gruppo di famiglie e volontari, dal 2017 include, in una logica di accoglienza, crescita e amicizia, persone diversamente abili e volontari di tutte le età. Insieme, frequentatori e promotori, gestiscono un orto con ortaggi e primizie, si occupano del bar dell’oratorio, vivono momenti ricreativi con canti, balli, creazione di manufatti ed esperimenti fotografici, si sfidano a bocce estate e inverno. Perché, come dicono loro: “uno più uno fa unici”.


Menzione speciale 2026

Gruppo prima alfabetizzazione donne straniere

Per la dedizione e la cura che le volontarie pongono nell'accoglienza delle donne straniere e dei loro bambini, per l’avere a cuore le loro storie di vita andando ben oltre il “ semplice” insegnamento della lingua italiana che comunque viene svolto con scrupolosa attenzione e competenza. È facilmente comprensibile la ragione per cui il numero delle donne iscritte sia in costante aumento. Il lavoro, di queste volontarie, silenzioso e costante, rappresenta un esempio per l'intera comunità di Solaro.


Menzione speciale 2026

I volontari dell’Alzheimer Cafè Settimo Milanese

Spazio informale e accogliente dove persone con disturbi cognitivi (come l'Alzheimer) e i loro familiari possono incontrarsi per socializzare, condividere esperienze e ricevere sostegno da professionisti, il tutto in un ambiente rilassato e senza stigma, spesso sorseggiando un caffè e partecipando ad attività stimolanti per combattere l'isolamento, informare e supportare sia i malati che i loro caregiver, creando una rete di aiuto e consapevolezza. L’associazione ha scritto: “Coloro che amiamo sono altro da noi. Conosciamo solo una piccola parte dei loro pensieri, e loro non conosceranno i nostri. Restargli accanto è forse la forma più autentica dell'amore e noi desideriamo offrirvi l’opportunità di esserci, davvero!”


Menzione speciale 2026

Le donne di via Castel Morrone – Isabella e Iaia

Se si vuole si può fare, e loro ce l’hanno fatta. Con una lettera al Corriere e una determinazione femminile inossidabile, hanno costruito una difesa civica per un pensionato novantenne sotto sfratto e risvegliato il cuore di Milano. Grazie a loro e a un’ondata di solidarietà Giuseppe Meneghello ha trovato una nuova casa in affitto da Aler, per lui e per il figlio con disabilità, superando barriere burocratiche e ostacoli di ogni tipo. Un impegno che onora la vicinanza che si fa carico dei problemi e delle difficoltà di chi è solo in una città che a volte esclude ma altre volte sa trovare la sua umanità.


Menzione speciale 2026

Milano Sospesa APS

Un rogo, quello fortunatamente non tragico della Torre dei Moro, con i suoi tanti sfollati, è stato il motivo che ha spinto diverse donne del Vigentino ad associarsi per aiutare il prossimo. E dagli incolpevoli senzatetto si è passati agli stranieri, alle mamme sole in difficoltà e a tutte le persone che soffrono di ristrettezze. Attraverso i social, tonnellate di prodotti sono state donate e scambiate, compresi 17 TIR carichi di aiuti all’Ucraina quando è stata invasa. Ma quello che fanno non è semplicemente donare, è interagire personalmente con ognuno di quelli che aiutano. Perché creare empatia è molto più importante che regalare un semplice oggetto.


Menzione speciale 2026

Orti di via Isocrate nel parco di Villa Finzi

Un insieme di associazioni dei quartieri Gorla, Precotto e Villa S Giovanni, si sono unite nell’intento di rigenerare un’area verde abbandonata all’interno del Parco Villa Finzi per poterla restituire alla cittadinanza come luogo di aggregazione. In laboratori esperienziali e partecipativi i volontari coinvolgono a titolo gratuito le scuole del quartiere, dal nido alle secondarie, comprese le scuole speciali e i centri diurni. Accolgono comunità straniere e ne promuovono la cultura. Fanno conoscere, apprezzare e curare sia piante e ortaggi, che la biodiversità preoccupandosi così del bene comune ambientale, sociale e culturale.


Menzione speciale 2026

Ri-scatti ODV

Riuscire a raccontare agli altri la propria vita, per le persone che vivono condizioni di fragilità, marginalità o esclusione, è molto difficile. Ri-scatti, che già nel nome evidenzia il proprio fine, utilizza la fotografia come strumento di comunicazione. Supportate da professionisti e docenti di fotografia queste persone, che spesso non hanno mai fotografato, riescono attraverso le immagini che realizzano a mostrare al mondo i loro sentimenti più nascosti. Ogni anno prendono vita un nuovo progetto per promuovere l’integrazione sociale e una nuova mostra pubblica gratuita, che è il passaggio fondamentale per coinvolgere attivamente con immagini e discussioni il resto della società.


Menzione speciale 2026

ViviLambrate

Gruppo costituito da un insieme di realtà e associazioni del Municipio 3 di Milano, favorisce la riqualificazione degli spazi pubblici e privati del territorio, dal cuore storico della Lambrate di Via Conte Rosso e Piazza Rimembranze, sino alle aree ex industriali del polo Ventura / Lambrate. Un ampio territorio che costituisce un grande patrimonio ancora troppo poco valorizzato per i cittadini, non solo di Lambrate ma di tutta Milano. L'approccio di ViviLambrate è quello di attivare le risorse umane, creative, produttive del territorio e dare impulso alla partecipazione dei cittadini, in collaborazione con le Istituzioni.


Manifestazione di sostegno e simpatia 2026

Adrian Ionila

Troppe volte si ritiene che le persone fragili e in difficoltà debbano semplicemente accontentarsi di quello che comunque viene loro donato. Non è questo il pensiero di Adrian, che ritiene che anche loro abbiano diritto a godere del meglio che può offrire la vita. Nel suo caso è il cibo di qualità che esce dalle cucine del suo ristorante e che provvede a far arrivare, tramite associazioni di volontariato, a questi sfortunati.


Manifestazione di sostegno e simpatia 2026

Giorgio Meszely (i girasoli)

Un anonimo gesto all’apparenza banale, il gettare via con rimprovero un girasole, ha suscitato un’enorme risposta popolare, con moltissime persone che hanno iniziato a coprire con questi fiori il campetto di basket di via Dezza. Questa mancanza di rispetto per il dolore privato dei genitori di Alessandro, morto giocando in quel campetto, e l’appassionata reazione di tanti giovani hanno spinto Giorgio, suo padre, a impegnarsi ancor di più nel loro ascolto e nel promuovere un positivo confronto tra adulti e adolescenti, aiutando le giovani generazioni, che sono il nostro futuro, a costruire insieme agli altri un domani migliore.


Manifestazione di sostegno e simpatia 2026

Signora Lavinia con il figlio Bruno

Stimolati da un recente grave fatto di cronaca, utilizziamo nomi inventati per esprimere sostegno e incoraggiamento verso quanti fanno finta di non vedere chi ha immediato bisogno di aiuto, verso le famiglie che non devono rinunciare ad educare, verso giovani sbandati che devono recuperare e altri giovani che devono trovare la forza per superare al meglio le difficoltà che spesso arrivano a sorpresa, verso chi vuole impegnarsi organizzando un comitato con obiettivi importanti. Molte questioni serie, per le quali c’è poco da dire e molto da fare.

 

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